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INTERVISTA: TEATRO SELVATICO – IMMAGINA DI ESSERE TE STESSO

Tempo di lettura: 3 minuti

TEATRO SELVATICO: 

IMMAGINA DI ESSERE TE STESSO

 

Cosa significa fare performances artistiche nella natura?

La società di oggi ci fa sentire “adatti” sempre?

Questo è la prima puntata dell’intervista con Isacco Caraccio, presidente di Teatro selvatico, potete leggerla oppure direttamente guardarla nella sezione podcast.

Com’è nato Teatro Selvatico?

Il progetto Teatro Selvatico è nato dal desiderio profondo di riconnettere i nostri corpi ad un ritmo antico, il ritmo della natura e donare arte alla terra che ci osserva. La speranza è quella di creare un luogo dove vive e vige il non giudizio, la non competizione e l’aiuto reciproco. Il nostro progetto si è sviluppato sulla base di un forte legame di amicizia.

E il nome?

Attore: da dizionario è colui che attua, ma mi piacerebbe trasformarlo in colui che VIVE.

Selvatico: qualcosa di non ancora addomesticato, che non sta all’interno di schemi definiti in precedenza e che non ha pregiudizi di alcun genere.

Cosa significa fare teatro senza avere una quinta che ti faccia uscire di scena? 

L’attore deve essere bravo ad uscire di scena sfruttando l’ambiente che lo circonda, ad esempio mimetizzandosi nel paesaggio, diventando lui stesso roccia, terra, albero. Fare teatro in un bosco significa abbandonare per un attimo l’egocentrismo umano. Noi entriamo in punta di piedi in un ambiente che ha i suoi equilibri come il bosco e cerchiamo il nostro posto nell’atto performativo.

 

Chi sono i componenti di teatro Selvatico? 

Teatro Selvatico per il momento è formato da sei pezzi di un puzzle. Da quando è nata questa idea ci siamo divisi i compiti e gli studi. 

 

Una caratteristica fondamentale per entrare a far parte del gruppo di Teatro Selvatico? Allora, oltre ad avercelo nel cuore, bisogna mostrare professionalità per poter concretizzare piccoli grandi progetti (detti anche sogni).

 

Alessio è un attore, studia Psicologia a Padova. Partirà prossimamente per il Brasile dove esporterà questo tipo di fare teatro, forse nelle carceri brasiliani.

 

Davide Comandù studia l’arte della fotografia ed è molto bravo a cogliere le emozioni delle persone.

 

Erica Pianalto è una performer. Studia con varie compagnie teatrali, è ipovedente ed è capace di trasformare gli ostacoli in ponti meravigliosi.

 

Matteo Calautti è un attore che studia al DAMS di Bologna, insieme a lui sembra che non esista l’impossibile.

 

Marta Maltese, operatrice teatrale e attrice, crea alternative al quieto vivere.

 

Isacco Caraccio studia marketing e comunicazione strategica, è forse il più sognatore del gruppo.

GRAZIE AI RAGAZZI DI TEATRO SELVATICO…

ALLA PROSSIMA PUNTATA!

 

Clara Vallauri

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